Coprimacchia decorati e tovagliette goffrate: la tavola d’autunno per trattorie e mense

Con l’autunno cambia il modo di stare a tavola. Si passa dai tavolini all’aperto alle sale interne, tornano i pranzi di gruppo, le cene aziendali e le sagre della castagna, del vino nuovo e dei funghi.

Cambia anche quello che il cliente si aspetta dalla tavola. D’estate un coprimacchia bianco sotto il pergolato va benissimo. A ottobre, in una sala con le luci accese alle sei di sera, lo stesso coprimacchia fa subito mensa.

Ad agosto abbiamo parlato della mise en place monouso per sagre e feste estive. Qui facciamo un passo avanti e vediamo come usare la carta goffrata e i decori per apparecchiare una tavola calda e curata, senza tornare alla tovaglia di stoffa.

Carta goffrata o carta liscia

Dettaglio della texture di un coprimacchia in carta goffrata

La carta goffrata ha una leggera texture in rilievo, ottenuta pressando la carta con un cilindro inciso. Non è solo una questione estetica:

  • è più morbida al tatto e ricorda di più il tessuto, così il tavolo sembra apparecchiato e non coperto;
  • è più corposa: scivola meno sul tavolo, si stropiccia meno quando qualcuno ci appoggia i gomiti e regge meglio le piccole macchie;
  • i colori stampati rendono meglio, perché la texture dà profondità al decoro.

La carta liscia resta la scelta giusta per i grandi volumi a costo minimo, come le sagre da migliaia di coperti o le mense dove si cambia il tavolo a ogni turno. La goffrata ha senso dove il cliente si siede e resta.

Maioliche Cioccolato: un tono caldo per l’autunno

Coprimacchia in carta goffrata 100x100 fantasia Maioliche Cioccolato

Il coprimacchia 100×100 fantasia Maioliche Cioccolato riprende il disegno delle piastrelle in maiolica, in toni marrone e crema.

Sono colori che funzionano bene con la luce artificiale delle sale interne e con i piatti autunnali: castagne, zucca, funghi, brasati, polenta. Stanno bene anche con il legno scuro dei tavoli da trattoria.

La misura 100×100 copre un tavolo quadrato da quattro, come quelli da 80 o 90 cm di lato, con un giro di bordo che scende sui lati. Su tavoli rettangolari lunghi, tipici delle sagre e dei pranzi di gruppo, si affiancano più coprimacchia sovrapponendoli di qualche centimetro. La confezione è da 150 pezzi.

La tovaglietta Buon Appetito

Tovaglietta Buon Appetito in carta goffrata 30x40

La tovaglietta 30×40 in carta goffrata con la scritta Buon Appetito è pensata per il coperto singolo.

Si può usare in due modi. Sul tavolo nudo, al posto del coprimacchia, dove il legno o il piano del tavolo è bello da vedere e si vuole solo delimitare il posto. Oppure sopra il coprimacchia, per segnare il coperto e proteggere la carta sotto dalle macchie più grosse.

Nelle mense aziendali e nelle RSA la tovaglietta sul vassoio o sul tavolo rende il pasto meno anonimo, con un costo per coperto di pochi centesimi. La confezione è da 250 pezzi.

Abbinamenti con i tovaglioli

Con i toni caldi del decoro Maioliche il tovagliolo bianco è la scelta più pulita: fa risaltare il disegno e non crea contrasti strani.

Per la trattoria e la pizzeria il tovagliolo in carta 2 veli 25×25 è sufficiente e si piega facilmente a triangolo sul piatto.

Per pranzi di gruppo, cene aziendali e ristoranti il tovagliolo a secco 38×38 dà un effetto più vicino alla stoffa, soprattutto se piegato a rettangolo accanto alle posate.

Sagre d’autunno e pranzi di gruppo

Le sagre di ottobre hanno una differenza importante rispetto a quelle estive: si mangia spesso al chiuso, sotto tensostrutture o in palestre e saloni parrocchiali. L’ambiente è meno bello di una piazza d’estate e la tavola deve compensare.

Una combinazione che funziona: coprimacchia bianco semplice sui tavoli lunghi, per contenere i costi, e tovaglietta Buon Appetito su ogni coperto. Il colpo d’occhio cambia completamente con un prodotto che costa pochi centesimi a posto.

Per i pranzi di gruppo in trattoria, invece, conviene il coprimacchia decorato su tutto il tavolo: è la prima cosa che il gruppo vede quando entra in sala.

Quanto ne serve per coperto

  • Coprimacchia 100×100: uno per tavolo da quattro a ogni turno. Una trattoria con 15 tavoli e due turni la domenica usa 30 coprimacchia solo per quel giorno.
  • Tovaglietta 30×40: una per coperto a ogni turno. Per 60 coperti a turno su due turni servono 120 tovagliette.
  • Tovaglioli: in media uno e mezzo per coperto, due se nel menu ci sono piatti al sugo o da mangiare con le mani, come le castagne arrosto.

A queste quantità va aggiunto un margine del 10% per i tavoli da cambiare durante il servizio.

In breve

La carta goffrata dà alla tavola l’aspetto del tessuto senza il costo della lavanderia. Il decoro Maioliche Cioccolato si adatta alle sale interne e ai menu d’autunno, la tovaglietta Buon Appetito segna il coperto e funziona sia da sola sia sopra il coprimacchia.

Coprimacchia, tovagliette e tovaglioli sono nella sezione Tovagliato su iembocart.com.

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